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Era da un pò di tempo che non avevamo il piacere di ascoltare e recensire un lavoro targato Nelly Records. L'artista in questione risponde al nome di Alex Murgia, un quasi trentenne romano con alle spalle un passato fatto di sonorità estreme ed una serie di estemporanei progetti. Come suggerisce il titolo stesso "In the Shade of Myself (Part One)" è il primo capitolo di un'opera destinata ad avere un seguito e che non prevede nessun tipo di sonorità riconducibile alla musica metal. Trattasi di nove brevi tracce strumentali ed acustiche vagamente ispirate alla musica classica ma dai contenuti decisamente modesti. L'attuale chitarrista degli Echoes of Eternal ha sfruttato al meglio delle sue possibilità i dolci suoni della sei corde dando vita ad una serie di brevi intermezzi atmosferici più adatti ad accompagnare le scene di un documentario piuttosto che un normale pomeriggio dedicato ad una rigenerante home-listening. Quella di compositore di colonne sonore potrebbe rivelarsi un'attività alternativa potenzialmente soddisfaciente per l'esuberante Alex Murgia ma un prodotto di questo tipo distribuito come un normale cd da promuovere rischia di annegare inesorabilmente in un mare di spietata indifferenza.
Top Song: "Ending A Breathe"
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