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Seguiti come un'ombra dalla Necrotorture Agency gli emiliani Confusion Gods possono vantare un'esperienza ormai ultra decennale seppur macchiata da un momentaneo scioglimento avvenuto qualche anno fa. Pizzo (batterista, co-fondatore della band ed unico superstite della formazione originale) guida la nuova compagine verso lidi inequivocabilmente estremi in cui black, death e thrash si fondono creando atmosfere tranquillamente collocabili tra il classico e l'alienante. La componente black, senza dubbio quella preponderante, non nasconde una certa ammirazione e devozione verso nomi illustri del nero firmamento come Mayhem, Dissection, Darkthrone, Immortal e Satyricon dai quali i Confusion Gods ereditano l'invidiabile capacità di allestire scenari gelidi, malsani e catastrofici rendendoli meno soffocanti grazie a frequenti ritmiche di thrash old-school cromosomicamente americano. E' questo ciò che si evince attraverso l'ascolto della title-track (quasi una dichiarazione d'intenti), l'interessante "Ghost" (palese omaggio alla Bay Area che fu) e l'articolata "Fucking Spiritual Priest". Tocca a "Dead Flesh" e "Hell in the Cell" rappresentare al meglio il lato più oscuro e frenetico della compagine di Gualtieri lanciata a forte velocità tra blast-beat mozzafiato e screaming allucinati. "At the Gates of Confusion" non faticherà a trovare consensi tra gli amanti della nera fiamma purchè questi ultimi si rendano finalmente conto che qui da noi freme ormai da tempo un movimento silente ma fedele e competente.
Top Song: "Fucking Spiritual Priest"
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