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Fondati nel 2005 i Dark End pubblicarono due anni dopo questo album intitolato "Damned Woman And A Carcass" sotto Necrotorture Agency ed oggi ristampato e distribuito in Europa con un nuovo artwork dalla francese Deadsun Records. Una bella intro sinfonica spalanca le porte alla travolgente "Vampire", bella, veloce, cristallina, tagliente, malefica e con le tastiere in netta evidenza. Il sound della band di Reggio Emilia appare subito fresco e brillante riportando alla mente, sia nel cantato che negli arrangiamenti, le produzioni passate dei finnici Children Of Bodom anche se va messo per inciso che la marcata indole black dei Dark End imprime in songs come "Damned Woman" e "A Carcass" un estremismo sonoro decisamente superiore. In queste circostanze e nella seguente "De Profundis Clamavi" i Cradle Of Filth non sono molto lontani e il connubio blast-beat/organo riesce a creare un clima notturno e mortifero perfettamente in linea con l'immagine di copertina. "Destruction", "Obsession" e "The Two Good Sisters" confermano la teatralità e il valore del songwriting di una band nata matura e considerevolmente dotata sotto il profilo tecnico. A chiudere troviamo la curiosa rivisitazione di un pezzo dei Joy Division, padri indiscussi dell'electro-dark degli anni ottanta. A parte un paio di passaggi a vuoto i Dark End non troveranno difficoltà nel far parlare di se in futuro. Validi e promettenti.
Top Song: "Vampire"
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