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Senza nemmeno ascoltarli i Destroy Edgebone si sono già aggiudicati un ambito riconoscimento: quello per l'artwork più divertente di questo primo scorcio di 2009. "Turbo Metal", secondo demo della band di Pordenone, è un lavoro scritto e realizzato da quattro ragazzi innamorati degli anni ottanta e con una gran voglia di non prendersi troppo sul serio. Nulla di ultra tecnico o lezioso ma solo una bella dose di spensierata energia e ritmiche dall'headbanging assicurato. Il thrash veloce e sguaiato dei Tankard e il ruvido rock'n'roll dei Motorhead si miscelano in egual misura pescando a piene mani dal periodo d'oro del genere, inglobando anche il filone speed e il classic-metal. L'impatto sonoro risente un pò della mancanza di una seconda chitarra ma questo non impedisce all'opener "Halfwit Nightmare" di ben figurare e di placare fin da subito la nostra voglia di pogo sfrenato. Il culmine della festa giunge con la title-track e il suo tipico testo pro bikers ma soprattutto con l'esilarante "The Holy Beer (Kill the Analcoholic Beer)" che si schiera apertamente in difesa della nostra bevanda preferita e della sua irrinunciabile componente alcolica. Diciassette minuti senza sussulti di particolare interesse ma dal sicuro coinvolgimento.
Top Song: "Turbo Metal"
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