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L'estate del 2006 diede i natali a questi God Watt Redemption, trio proveniente dalla provincia di Frosinone e con un demo all'attivo registrato alla fine di quello stesso anno. "The Hard Ride of Mr. Slumber" è un curatissimo primo full-lenght autoprodotto dal pathos allucinato che condensa al meglio l'ossessiva oscurità di Black Sabbath, Cathedral e Kyuss ma con un pizzico di vivacità in più. Chitarre rudi dal suono settantiano e dai tratti corrosivi e psichedelici, ricco di sfumature blues e rituali distorti da buia e fumosa locanda inglese. L'incedere ritmato e regolare di "Burning the Mountain", "Death Generator" e "Highway Star" si contrappone all'ampollosità e alle cadenze slow delle varie "Pachiderma" e "Silence" attorno alle quali la band riesce sempre a costruire momenti strumentali interessanti prima di immergersi nuovamente nella profondità del contesto. Chitarre piene e smaglianti costruiscono sempre ottime melodie creando travolgenti vortici, conducendoci lungo un trip distorto e ipnotico. Rocciosi ed a volte lugubri i God Watt Redemption si dimostrano compositori capaci ed equilibrati ma anche spavaldi e versatili, per nulla oppressi dagli stilemi del doom. Tutto quasi perfetto, a partire dal songwriting fino alla cura dei suoni. Così giovani ma già bravissimi.
Top Song: "Burning The Mountain"
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