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I Grenouer arrivano dalla lontana Russia e, anche se poco conosciuti, possono vantare un'attività che dura ormai da più di quindici anni. "Try" è il loro quinto lavoro in studio (demos esclusi) e vanta il prestigioso mixaggio di Anssi Kippo degli Astia-A studios in Finlandia (Children of Bodom, Impaled Nazarene, To die For ecc.). Definitivamente accantonate le velleità death-black di qualche anno fa oggi i Grenouer incarnano la naturale evoluzione di quel discorso intrapreso e parzialmente interrotto dai Fear Factory a metà anni novanta. Techno- thrash iper moderno e di pregevole fattura costruito su un riffing compresso, robotico, tagliente e sincopato, sensibilissimo ai continui cambiamenti ritmici e suonato da persone in possesso di doti esecutive mica da ridere. L'opener "Devil's Eyes" mette subito in chiaro le cose per poi cedere il palco alla splendida "Open up Entrails", un pezzo dall'eccezionale feeling futuristico come da tempo non se ne sentivano. Non sono certo da meno le bellissime "A Passage in the Sky" e "Waiting to be Alone" caratterizzate in particolar modo da profondi spaccati melodici in prossimità di riuscitissimi e contagiosissimi refrains. Sei tracce (più intro) che non raggiungono mai i quattro minuti di durata ma letali ad ogni passaggio, dal groove killer e proiettate verso il futuro. Tra non molto il nome dei Grenouer non suonerà più così estraneo.
Top Song: "Open Up Entrails"
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