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Si rivedono gli Haven, già presi in esame circa un anno fa con il precedente e interessante demo 'Cross in the Sand'. L'inalterato trio di Milazzo riesce con questo nuovo "Entropy" a confermare il proprio ottimo stato di salute attraverso una manciata di canzoni sempre molto personali, intimiste e avvolgenti segnando inoltre un deciso passo avanti in termini di songwriting e un'evidente evoluzione sonora e strumentale nonostante una produzione non ancora all'altezza degli odierni standard e una drum machine un pò troppo statica. Queste piccole lacune vengono comunque ben ovviate da un alto livello di musicalità sempre molto intensa, emotiva e spirituale sorretta da chitarre più energiche che in passato ("The Balance of the Air") e numerosi spunti elettronici che non raffreddano affatto il pathos e le oniriche armonie vocali della sempre più sensuale Carmen Cambria. Le composizioni risultano spesso piuttosto articolate e la chiave di lettura delle stesse è da ricercarsi soprattutto nel rapporto quasi conflittuale tra le attivissime tastiere e le eclettiche sei corde dell'impegnatissimo Giulio De Gaetano, capaci di unirsi e slegarsi più volte anche all'interno dello stesso brano per poi confluire insieme nei panorami eterei, fragili e sulfurei delle splendide "Rain of Light" e "Mercury". 'Entropy' è l'ennesimo affresco ad alto tasso emozionale degli Haven, band le cui non comuni capacità artistiche vengono purtroppo ancora una volta in parte gambizzate da limiti prettamente tecnologici. Risolti questi ultimi è certo che le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare.
Top Song: "Rain of Light"
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