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De Gaetano e Taranto, già componenti degli Haven, si concedono una libera uscita dalla madre band per realizzare il debutto del progetto Lether, accompagnati dalla notevole Enza Arceri dietro al microfono. "Il Giardino delle Nuvole" si compone di sette canzoni di pregevole fattura, ben confezionate ed estremamente gradevoli all'ascolto, con la band impegnata a porre l'accento su una struggente poeticità di fondo destinata a raggiungere il suo climax lungo le note di ottime ballad come "Annette la Paranoica" e "Gocce d'Inchiostro". Attraggono senza difficoltà le melodie e le ritmiche di songs assennate e ponderate come "Bagliori Lunari" e "Silenzio Assenzio", specchio di una forma di rock all'italiana delicato e moderno pronto anche a spingersi oltre come nel caso dell'energica "Canzone di Carta" che ha solo il difetto di apparire troppo fredda, forse a causa della mancanza di un braccio umano dietro la batteria. Lo spessore e il coraggio dei Lether menifestato nel tentativo di uscire dai soliti schemi ("Io non Sono Io") riconosce al combo siciliano il merito di aver realizzato un prodotto di grande fascino che un più scrupoloso mixaggio (il volume del microfono sovrasta oltremodo l'operato degli strumenti) e un artwork meno spartano avrebbero elevato ad una maggiore soglia di attenzione. Non fermatevi qui.
Top Song: "Annette la Paranoica"
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