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Buone nuove in casa Mass Obliteration. Il precedente Ep del 2007 pare sia andato bene e la line-up si arricchisce oggi dell'innesto del chitarrista-cantante Giordano, proveniente dai compaesani Compulsion. Con "Fratricide" questa volta la band di Gaeta si scaglia contro i conflitti civili ed ogni altro tipo di autorità, sia questa politica, economica o religiosa. Notevolmente cresciuti sia sotto il profilo tecnico che dal punto di vista prettamente qualitativo (la produzione ed i suoni sono più che buoni) i Mass Obliteration continuano a battere la pista del death metal irruente ed aggressivo, fatto di passaggi veloci e precisi che pongono l'accento sul continuo processo di maturazione tutt'ora in corso. Brani corposi, cinici e spietati come "Mashom", "The Remains of Hate" e "Nekare" evidenziano poca propensione all'originalità ma sconquassano che è una bellezza, dominati da un growl a dir poco copioso che solo i rari interventi del nuovo arrivato riescono a placare. Un muro sonoro temibile e potente che non conosce soste e con il quale i Mass Obliteration paiono andare davvero d'accordo. Ora che le qualità sono state confermate tocca però affilarle e per questo ci appelliamo alla voglia di crescere che il quartetto ha mostrato di avere fin qui.
Top Song: "Nekare"
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