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Dopo tre demo ecco giungere per i liguri Necromid il momento più atteso da ogni band emergente: la pubblicazione del primo album. Stretto un patto di collaborazione con Dario Mollo, titolare dei Damage Studios di Ventimiglia (dove sono avvenute le registrazioni) nonchè chitarrista dei Vodoo Hill e The Cage il sestetto di Imperia ci presenta questo brillante "The Sleep of the Reason" composto da dieci tracce fortemente indirizzate verso sonorità melodic-death. Il sound ottenuto dai Necromid coinvolge e sconvolge per la sua impetuosità e per il suo inarrestabile groove, impreziosito oltretutto da evidenti, seppur frammentate, partiture metalcore e lievi tappeti di tastiera. Nella prima parte del cd si segnalano pezzi come "Great Death Show", "Final Destination" e "Dead Man Walking" dal tiro micidiale e dalla struttura elaboratissima ma dall'effetto immediato che mette in risalto il gran lavoro delle chitarre e della batteria. Da probabili sembianze con gli In Flames si passa in totale scioltezza a songs dall'evidente anima thrash come "Violent Reaction" e "Red Kill Blood" (ammazza che titoli !!), fertile terreno per il singer Antonio, screamer autoritario che deve ancora lavorare molto sulla duttilità e sulla gestione delle parti più melodiche e pulite ("Remember the Day" lascia ancora qualche dubbio). Dopo la chiusura affidata all'improbabile rivisitazione di "Can't Help Falling in Love" di Elvis the Pelvis ci resta la positiva impressione che i Necromid siano partiti con il piede giusto e che continuando a battere questa strada le loro speranze possano presto diventare realtà.
Top Song: "Final Destination"
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