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Dopo cinque anni decisamente altalenanti e un paio di promo i romani Ossimoro giungono al sospirato full-lenght intitolato "Corvi nel Cielo Spento" promosso con il valido aiuto della Kick Promotion Agency. La formula degli Ossimoro prevede un impasto indefinito, e per questo molto personale, di rock, grunge e stoner dalle molteplici influenze (Soundgarden, Cult, Stone Temple Pilots, Kyuss) giocato su atmosfere spesso tetre e solenni. Ad un primo ascolto spiccano le grasse chitarre tipiche dello stoner e la nitida interpretazione del singer Francesco capace di trasmettere a songs come "Immaginazione" e "La Nona Porta" un clima quasi mortifero. L'uniformità compositiva del quartetto capitolino è da considerarsi come un aspetto positivo anche perchè senza di esso l'intero lavoro non avrebbe goduto dell'appeal oscuro e psichedelico di cui si veste. La band si affida ad una scrittura agile e snella senza rinunciare alla profondità, all'introspezione e ad una certa ricerca avanguardista facilmente intuibile in prossimità di "Le Maschere" e "Schiavi del 21smo Secolo". Non mancano parti ipnotiche ed accattivanti che aggiungono varietà ad un settore musicale comunque ottimamente rivisitato dagli Ossimoro. Lo stile sorprende e coinvolge, forse con qualche ripetizione di troppo ma porta a pensare di avere a che fare con un gruppo preparato ed in continua fase di perfezionamento. Molto promettenti.
Top Song: "La Nona Porta"
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