|
Il primo nucleo dei Sentenza affonda le proprie radici addirittura nel lontano 1992. Da li in poi qualche data live, un paio di festival, lines-up molto instabili ed uno stop di sei anni. Nel 2005 la rinascita, resa possibile dalla caparbietà di un paio di vecchi elementi, un album omonimo ed un concerto di spalla ai Deicide. Mica male...Oggi però siamo qui a parlare di un full-lenght d'esordio stilisticamente ancora un pò acerbo ed interlocutorio, con la band di Roncade sospesa tra sonorità thrash e death di stampo americano in voga più di una decade fa. Sepultura, Pantera, Metallica e Testament rientrano di diritto tra le principali influenze del combo veneto, abile nel muoversi in scioltezza nei passaggi più veloci e capace di comporre brani pesanti ed oppressivi come "Messanger" e "Black Woman". Il meglio arriva senz'altro in coda con "Slaves" e "Carnage of God", molto Metallica 'vecchi tempi' ma complete e ben strutturate. Da rivedere l'esagerata ripetitività del cantato di Igor e la veste fin troppo anacronistica dell'intero songwriting. Serve un gran balzo in avanti, sia temporale che attitudinale.
Top Song: "Slaves"
|