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Stabilizzata una line-up alquanto inquieta e ballerina (del nucleo originario faceva parte anche Danilo Bar, attuale chitarrista degli stimati White Skull) i torinesi The Upperclass Bastards danno finalmente un seguito al primo demo del 2005 con questo full-lenght intitolato "No-bless Oblige". Diciamo subito che la band ci sa fare e di conseguenza l'etichetta 'underground' va strettissima, soprattutto in considerazione dell'enorme spessore artistico che il bagaglio di esperienza accumulata da ogni singolo elemento riesce a conferire ad ognuna delle dieci tracce qui presenti. Una rock-band preparata, capace, energica e molto attenta ai particolari, in grado di tessere un songwriting che spazia dai Gotthard, ai Tesla fino ai Guns'n'Roses attraverso momenti vorticosi come "Burnout" e "Out of Time Hero" ed altri decisamente più indirizzati alle grandi masse grazie a riffs, assoli e ritornelli difficili da snobbare ("Scary Cherry" e "Slash 145"). Particolarissima, oltre che una gradita sorpresa, la voce di Charlotte S. (di estrazione crossover) mentre risulta buona seppur migliorabile l'intesa tra i due chitarristi Dario e Luca. Dopo la divertente versione di "Bang Bang (My Baby Shot me Down)" e l'inno in stile Motley Crue di "Lust for Live" resta forte l'impressione che i The Upperclass Bastars rappresentino una bomba pronta ad esplodere in qualsiasi momento. Ne risentiremo parlare.
Top Song: "Slash 145"
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